BINDER offre i migliori incubatori

Ottobre 2019 Il nuovo C 170

Il nuovo C 170: simple but good

 

Gli incubatori di BINDER sono conosciuti in tutto il mondo e apprezzati per le loro prestazioni. Non hanno bisogno di ventola, presentano una sterilizzazione a 180 °C, e dispongono di un sensore di CO2 con tecnologia agli infrarossi. Gli incubatori realizzati a Tuttlingen si caratterizzano in generale per il loro rischio di contaminazione assai ridotto.

Ed ora si può scegliere: volete optare per il nuovo C 170 rielaborato che presta i suoi servizi con la stessa diligenza di un’ape laboriosa? Oppure preferite la vera e propria ape regina di quest’alveare, vale a dire il CB 170, l’apparecchio premium di BINDER in fatto di incubatori?

 

La risposta è: molti utenti si decidono per una combinazione tra questi due apparecchi. Il nuovo C 170, che non rinuncia allo spazioso vano interno, vanta una superficie di contatto ridotta, potendo così essere impilato in modo ottimale con l’apparecchio premium di BINDER. È stato migliorato
ed è al contempo potente. Visto che nella maggior parte dei laboratori lo spazio è merce rara, con il suo “slim design” il nuovo C 170 può trovarvi facilmente posto. Inoltre, garantisce il pieno controllo delle attività standard.

Il CB 170, l’apparecchio premium di BINDER, viene utilizzato per applicazioni più impegnative. Pertanto, le cellule sensibili, che necessitano di una regolazione dell’O2 , si trovano particolarmente a loro agio in questo incubatore. Un ambiente idoneo viene garantito anche grazie alla potente gestione dell’umidità.

 

Come potete vedere, il nuovo C 170 come pure l’attuale CB 170 garantiscono ai professionisti della coltivazione cellulare un’apparecchiatura di prim’ordine.