Molti scienziati puntano sugli apparecchi di BINDER

Marzo 2020 In lotta contro il coronavirus

Con BINDER contro il COVID-19

 

Il coronavirus continua a diffondersi senza sosta. Il numero dei casi di infezione è in crescita anche in Germania. La maggior parte delle persone infettate se la cava senza gravi danni, tuttavia si registra un tasso di mortalità compreso tra l’uno e il due per cento.

Per evitare tali decessi, si lavora febbrilmente allo sviluppo di un vaccino. A tale scopo sono necessari i freezer e gli incubatori a CO2 di BINDER. Nei freezer, capaci di raggiungere temperature di meno 80 °C, ad esempio, vengono conservati i campioni del coronavirus. In tal modo sono disponibili in qualsiasi momento, e possono consentire di acquisire ulteriori conoscenze sulla nuova patologia polmonare. I freezer di BINDER rendono così possibile la specifica ricerca virologica anche a lungo termine sui pericolosi agenti patogeni.

 

Il Dott. Ric. Volker Thiel, virologo dell’Università di Berna, può già annunciare i primi progressi nella lotta contro il coronavirus. Nel rispetto di rigide misure di sicurezza, tre settimane fa sono stati consegnati al laboratorio di massima sicurezza di Mittelhäusern, nel Catone di Berna, dei campioni di autentico coronavirus. Di fronte alle telecamere della televisione svizzera, lo scienziato ha annunciato che si è riusciti a realizzare un clone sintetico del coronavirus. Questo risultato può aiutare ora gli scienziati di tutto il mondo nello sviluppo di un vaccino per il COVID-19. Nelle ultime tre settimane il noto virologo ha conservato in tutta sicurezza i campioni in parecchi freezer di BINDER, rendendo così possibile questo importante progresso scientifico. Date anche un’occhiata al video dal laboratorio di massima sicurezza

 

https://www.facebook.com/srfnews/videos/207228617321381/?v=207228617321381

 

Chi è sulle tracce del coronavirus non potrà neppure fare a meno di impiegare un incubatore a CO2 . In questo caso è soprattutto la sicurezza a giocare un ruolo chiave, come anche la prevenzione delle contaminazioni dopo la manipolazione di cellule umane che BINDER può garantire.

 

In alcuni incubatori a CO2 di BINDER, in grado di raggiungere temperature fino a 180°C, vengono già ora riprodotte pericolose infezioni delle cellule umane da cui potere derivare nuove conoscenze sul “SARS-CoV-2”. Gli esperti prevedono che già alla fine dell’anno sarà disponibile un vaccino. Sarà assolutamente necessario poterne disporre, giacché molti scienziati presumono che tale malattia di tipo influenzale possa protrarsi ancora per un paio di anni. In futuro si prevede di tenere sotto controllo l’infezione, già ora denominata “Covid-19”, con un vaccino o addirittura di debellarla, come tutti speriamo. Nell’attuale fase di transizione si deve accelerare l’attività di ricerca ed intensificare le misure igieniche di prevenzione. Proprio ora BINDER assicura la disponibilità dei prodotti urgentemente necessari per la ricerca, ovviamente nella loro ben nota e apprezzata qualità. L’azienda produttrice di camere di simulazione si impegnerà con tutte le sue forze per contribuire ad arginare il dilagare dell’infezione virale.  Un primo risultato è stato ora ottenuto dall’Università di Berna, e cioè con l’ausilio di ultracongelatori di BINDER.

 

Fonti: maggiori informazioni sono disponibili sul sito web www.cdc.gov (Centers for Disease Control and Prevention) o www.gvn.org (Global Virus Network)