Essiccazione delicata a vuoto per solventi non infiammabili e infiammabili

Gennaio 2017 Campi di applicazione della stufa di essiccazione a vuoto

Essiccazione delicata ed efficace sotto vuoto

Per l’essiccazione delicata ed efficace di materiali sensibili al calore elevato, in molti settori industriali e della ricerca vengono impiegate stufe di essiccazione a vuoto.

 

I materiali sensibili al calore elevato, quali ad esempio generi alimentari, medicinali, prodotti chimici o componenti elettronici, tendono a subire danni o modifiche delle loro caratteristiche di prodotto se sottoposti a procedure tradizionali di essiccazione. La procedura di essiccazione mediante una stufa di essiccazione a vuoto riduce al minimo tali rischi. L’essiccazione a vuoto rientra tra i metodi più efficaci e a minore incidenza sui materiali in assoluto. L’obiettivo di tale procedura è quello di essiccare delicatamente un prodotto di pregio, con presenza di acqua o solvente, senza mettere a rischio il prodotto stesso. L'essiccazione nella stufa a vuoto è specificamente consigliata per sostanze contenenti solventi infiammabili. In sede di essiccazione, tali sostanze, specialmente grazie all’ossigeno presente nell’aria, tendono spesso a sviluppare atmosfere esplosive, effetto questo evitabile mediante l’essiccazione nella stufa a vuoto. L’essiccazione a vuoto minimizza inoltre il rischio di formazione di incrostazioni o di resti di ossidazione.

Durante tale procedura, il materiale da essiccare viene esposto a depressione, conseguendo così l’effetto di ridurre il punto di ebollizione, cosa che favorisce un’evaporazione dell’acqua o del trasporto capillare. Mediante immissione mirata di calore e regolazione della pressione, il processo di essiccazione viene ottimizzato. Un ulteriore effetto positivo è rappresentato dai ridotti costi energetici, poiché, grazie al vuoto, l’essiccazione può avvenire anche a temperature assai basse.

 

Campi d’impiego estremamente vari

 

I tipici campi d’impiego delle stufe di essiccazione a vuoto comprendono prodotti sensibili al calore, semiconduttori e componenti elettronici quali spine, interruttori e relè dopo la pulitura.  Inoltre, le stufe vengono impiegate per la lavorazione di materiali quali sostanze sintetiche e resine.  Esse si prestano anche per eseguire determinati test di tecnica aeronautica e spaziale, per la rapida e delicata essiccazione di polveri, granulati o per l’essiccazione di materiali a bassa conducibilità termica. Il campo d’impiego spazia fino all’essiccazione di tessuti nell’ambito della ricerca sui tumori e della patologia, di materiali facilmente decomponibili quali pigmenti, proteine o vitamine, per giungere fino all’essiccazione di semi, ad esempio farina di mais, al fine di eliminare i componenti umidi.

“Proprio nel caso di componenti elettronici, che vanno essiccati a basse temperature, o di schede, che contengono molti pezzi, il processo di essiccazione senza stufe a vuoto sarebbe del tutto o quasi impossibile”, afferma Achim Schwörer, responsabile vendite del Baden-Württemberg presso BINDER.

Anche per l’essiccazione di piccoli componenti si ricorre all’ausilio di stufe di essiccazione a vuoto. “Un cliente utilizza una stufa di essiccazione a vuoto della serie VD di BINDER, ad esempio, per l’essiccazione di tubicini di aspirazione per spray nasale”, ci spiega Achim Schwörer, “i tubicini di plastica estremamente sottili vengono puliti e in seguito devono essere asciugati. In una normale stufa di essiccazione a convezione forzata non è possibile eliminare del tutto l’umidità presente sui tubicini. “La medesima tecnica viene utilizzata in campo medicale.  Gli impianti ovvero le viti di minori dimensioni con questa procedura vengono prima puliti in speciali contenitori e, poi, essiccati in una stufa a vuoto. Anche l’industria ottica sfrutta tale tecnica, essiccando nelle stufe a basse temperature lenti sensibili al calore elevato, al fine di evitare la formazione di macchie d’acqua indesiderate sulla loro superficie. “Sotto vuoto si ottiene la migliore essiccazione, poiché i piccoli componenti in una normale stufa a convezione forzata non asciugherebbero ovvero richiederebbero molto più tempo”,queste le parole di Achim Schwörer.

 

Maggiori informazioni sulle stufe di essiccazione a vuoto per solventi non infiammabili e infiammabili  >