Il mondo degli incubatori a CO₂

Il mondo degli incubatori a CO₂

Il mondo degli incubatori a CO₂ è complesso. Per tale motivo BINDER ha riassunto in una pagina informativa tutti i fatti e tutte le esperienze al riguardo. In base alle domande o al tipo di applicazione, qui è possibile farsi un’idea generale senza problemi, o trovare suggerimenti preziosi per il lavoro con gli incubatori a CO₂. Qui potete dare un primo sguardo ai temi trattati:

 

Definizione

Un incubatore a CO₂ è un incubatore a gas, capace di ricreare un’atmosfera fedele a quella naturale per lo sviluppo di colture cellulari e di tessuti. In tale contesto, temperatura, umidità e contenuto della CO₂ devono soddisfare i requisiti previsti dalle colture cellulari.

 

 

Struttura

Un incubatore a CO₂ dispone di una camera interna condotta verso il basso, completamente separata dall’ambiente esterno. In tal modo, e grazie anche alla rinuncia a spigoli e fessure, il rischio di contaminazione è ridotto. Attraverso una lastra di vetro, gli addetti al laboratorio possono tenere sotto controllo la crescita, senza interferire con l’ambiente circostante delle cellule. La sfida più importante consiste nel garantire a lungo termine le stesse condizioni nell’intero vano interno.

 

 

Applicazione

Gli incubatori a CO₂ vengono impiegati con maggiore frequenza nella ricerca medica e nell’industria farmaceutica. Gli incubatori a gas, però, vengono utilizzati anche in altri settori, in cui è richiesta la crescita di cellule in condizioni di assenza di germi.

 

 

Validazione

Per gli incubatori a CO₂ esistono delle direttive, ad esempio quelle previste dall’industria farmaceutica, che vanno rispettate. Per tale motivo, tutti i dati di misurazione vengono registrati, controllati e archiviati. A tale scopo esistono i cosiddetti Data Logger.

 

 

Selezione

In sede di scelta di un incubatore bisogna tenere conto di alcuni criteri, viste le grandi differenze tra i diversi apparecchi! Ad esempio, è importante sapere quanto sia elevato il rischio di contaminazione nei singoli casi. Inoltre, l’apparecchio deve essere di facile uso, e disporre di una buona configurazione del vano interno. E che dire della gestione dell’umidità e dell’adduzione della CO₂? Sono garantite al riguardo le migliori condizioni? Domande su domande, che aiutano a prendere la decisione giusta.

 

 

Modelli

Vi sono incubatori a CO₂ di diverse dimensioni interne ed esterne. Anche gli intervalli di temperatura, l’umidità o l’emissione della CO₂ possono variare. L’importante è che l’utente sappia di quale tipo di incubatore a CO₂ ha bisogno.

 

 

Costi

Nello scegliere un incubatore a CO₂ si deve prestare attenzione a un buon livello di qualità. Poiché se la pulizia dovesse risultare complicata o dovessero essere presenti troppi componenti soggetti ad usura, è l’utente a doversi sobbarcare i costi insorgenti. Un buon incubatore a CO₂, come ad esempio quelli targati BINDER, funzionerà bene anche dopo anni.