Stufa di essiccazione a vuoto

Essiccazione delicata nella stufa di essiccazione a vuoto

 

Le stufe di essiccazione a vuoto BINDER consentono un’essiccazione efficace e delicata senza mettere in pericolo i materiali da sottoporre al procedimento. L’essiccazione a vuoto si presta particolarmente per materiali che vanno soggetti a danneggiamento o modifiche non appena vengono esposti a elevate temperature. Allo stesso modo essa riduce al minimo il rischio di formazione di incrostazioni o dell’insorgenza di residui di ossidazione. Le stufe di essiccazione sono disponibili in due esecuzioni, identificate rispettivamente mediante le denominazioni VD e VDL. Con VD si fa riferimento all’essiccazione di solventi contenenti sostanze non infiammabili. VDL , invece, rimanda all’essiccazione di sostanze contenenti solventi infiammabili. Non vi è nessuna limitazione per quanto riguarda la quantità di solventi.

 

 

Funzionamento della camera a vuoto

 

Una grande varietà di campioni è molto sensibile e tende a danneggiarsi con il processo di essiccazione. La procedura di essiccazione nella camera a vuoto riduce al minimo il rischio. L‘obiettivo di tale procedura è quello di essiccare delicatamente prodotti di pregio, mescolati con acqua o solvente, senza modificarne le caratteristiche. Nel corso dell’essiccazione a vuoto la pressione nella camera di essiccazione viene ridotta, in modo tale che l’acqua o il solvente possano evaporare già a basse temperature. È così che, inoltre, viene favorito il trasporto capillare. Il processo di essiccazione viene ottimizzato mediante adduzione di calore e regolazione della pressione. Tale procedura viene applicata particolarmente nel caso di prodotti sensibili alle elevate temperature quali i generi alimentari e alcune sostanze chimiche.

 

In molti apparecchi di essiccazione a vuoto i ripiani vengono riscaldati direttamente mediante contatti elettrici interni. In caso di un loro sporcamento, questi ultimi risultano difficili da pulire, potendo, nel corso del tempo, addirittura corrodersi e divenire, così, inutilizzabili. Le stufe di essiccazione a vuoto BINDER sfruttano una tecnologia brevettata, basata su supporti termoconduttivi per i ripiani espandibili. Attraverso la parete esterna il calore viene ceduto in modo omogeneo ai ripiani espandibili posti a stretto contatto, garantendo un’ottimale trasmissione del calore.

 

 

Campi d'impiego della camera a vuoto

 

L‘essiccazione in camere a vuoto è consigliabile in particolar modo proprio per sostanze contenenti solventi infiammabili. In sede di essiccazione a condizioni ambientali normali, tali sostanze sviluppano spesso atmosfere esplosive, eventualità questa che può essere evitata grazie all’essiccazione in camere a vuoto. Le stufe di essiccazione a vuoto BINDER si prestano, quindi, sia per l’industria elettrica e dei semiconduttori, che per il campo della life science e per l’impiego nell’industria dei materiali sintetici. Le stufe di essiccazione a vuoto sono disponibili con volumi che vanno da 23 a 115 litri. I modelli della serie VDL dispongono di una speciale dotazione di sicurezza, pensata appositamente per l’essiccazione di sostanze contenenti solventi infiammabili.

 

 

Panoramica di tutte le stufe di essiccazione a vuoto >